giovedì 27 gennaio 2011

MOVIMENTAZIONE DEI CARICHI

Che vuol dire movimentazione manuale dei carichi?
Con questo termine si intendono le operazioni di trasporto o sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese le azioni del sollevare, deporre, spingere,  tirare, portare o spostare un carico, che, per loro caratteristiche o in conseguenza delle condizioni ergonomiche sfavorevoli, comportano rischi di patologie da sovraccarico biomeccanico (patologie delle strutture osteoarticolari,
muscolo tendinee e nervo vascolari), in particolare dorso-lombari (D.Lgs. 81/2008 Titolo VI Art.167). Il fenomeno più frequente è il mal di schiena.
Da che cosa è provocato il “mal di schiena”?
Il mal di schiena è un sintomo di alterazioni a carico soprattutto di
  • vertebre
  • dischi intervertebrali
  • nervi
Quali sono le alterazioni più frequenti?
  •  l’artrosi. È una malattia degenerativa delle articolazioni, che determina la ricostruzione irregolare dell’osso sotto forma di becchi ossei (detti osteofiti)
  •  l’ernia del disco. È determinata dalla fuoriuscita del disco intervertebrale dalla sua sede con formazione di ernie
  •  la sciatica
Come si prevengono i disturbi della schiena?
Applicando quanto prevede il Decreto Legislativo 86 del 2008 a proposito di “Movimentazione manuale dei carichi ” e Seguendo alcune precauzioni
Cosa prevede il Decreto Legislativo 86 del 2008?
Il datore di lavoro deve:
  • evitare per i lavoratori la movimentazione manuale dei carichi ricorrendo ad attrezzature meccaniche se non è possibile:
  • organizzare i posti di lavoro in modo che la movimentazione sia sicura ed esente da rischi
  • valutare le condizioni di sicurezza considerando le caratteristiche del carico
  • adottare misure atte ad evitare o ridurre i rischi di sovraccarico biomeccanico  considerando i fattori individuali di rischio, le caratteristiche dell’ambiente di lavoro, le esigenze connesse all’attività.
  • sottoporre a sorveglianza sanitaria i lavoratori addetti a tale movimentazione
  • informare e formare i lavoratori
Quali elementi possono costituire un rischio di sovraccarico biomeccanico?
Come riportato nell’allegato XXXIII del D.Lgs 81/2008 gli elementi di riferimento son:
le caratteristiche del carico
  • se è troppo pesante
  • se è ingombrante o difficile da afferrare
  • se è in equilibrio instabile
  • se il contenuto rischia di spostarsi
  • se è posizionato lontano dal tronco
  • se richiede torsioni o inclinazioni del tronco
 lo sforzo fisico richiesto
  • se è eccessivo
  • se può essere effettuato solo con la torsione del tronco
  • se è compiuto con il corpo in posizione instabile
  • se può comportare un movimento brusco del corpo
 le caratteristiche dell’ambiente di lavoro
  • se lo spazio libero (soprattutto verticale) è insufficiente
  • se il pavimento presenta rischi di inciampo o di scivolamento
  • se la manipolazione del carico avviene a livelli diversi
  • se il pavimento o il punto di appoggio sono instabili
  • se temperatura, umidità e circolazione dell’aria sono inadeguate
esigenze connesse all’attività
  • sforzi fisici per la colonna dorso-lombare troppo frequenti e troppo prolungati
  • insufficiente periodo di riposo fisiologico o di recupero
  • distanze troppo grandi di sollevamento, abbassamento o trasporto
  • pavimento o punto di appoggio instabili
  • ritmi imposti da processi non controllabili dal lavoratore
Lo stesso D.Lgs 28/2008 inserisce le norme ISO 11228 (parti 1-2-3) come previste dell’art. 168 comma 3  e quindi da tenere come riferimento.
Il dato che subito salta all’occhio da queste norme è il peso limite manovrabile che in linea di massima è di 25 Kg per gli uomini adulti e di 20 Kg per le donne adulte (R.D. 635/1934 tuttora in vigore)  ; tali valori garantiscono il 90% dei lavoratori e delle situazioni di lavoro ma volendo è possibile, attraverso calcoli elaborati dal NIOSH e dettagliati nelle ISO, stabilire il massimo peso movimentabile per ciascun lavoratore.
Bisogna ricordare che esistono alcune importanti precauzioni da seguire per prevenire i rischi di sovraccarico biomeccanico; bisogna tra l’altro:
  • evitare di prelevare o depositare oggetti a terra oppure sopra l’altezza della testa
  • evitare di ruotare la schiena
  • piegare le gambe e non la schiena
  • se si lavora ad un bancale cambiare spesso il piede di appoggio
  • evitare di trasportare manualmente oggetti per le scale
  • usare carrelli

L.S.


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