mercoledì 26 gennaio 2011

STUDENTI E D.Lgs 81/2008

Il D.Lgs 81/2008 ha definito nel dettaglio le varie figure che intervengono nell'ambito della sicurezza sui luoghi di lavoro e ha fornito dettagli anche sulla figura del lavoratore.
All. Art. 2comma 1 risulta: 
"Ai fini ed agli effetti delle disposizioni di cui al presente decreto legislativo si intende per:
a) «lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici e familiari. Al lavoratore così definito è equiparato: il socio lavoratore di cooperativa o di società, anche di fatto, che presta la sua attività per conto delle società e dell'ente stesso; l'associato in partecipazione di cui all' articolo 2549, e seguenti del codice civile; il soggetto beneficiario delle iniziative di tirocini formativi e di orientamento di cui all'articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, e di cui a specifiche disposizioni delle leggi regionali promosse al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro o di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro; l'allievo degli istituti di istruzione ed universitari e il partecipante ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l'allievo sia effettivamente applicato alla strumentazioni o ai laboratori in questione; i volontari del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e della protezione civile; il lavoratore di cui al decreto legislativo 1° dicembre 1997, n. 468, e successive modificazioni; (lettera così modificata dall'articolo 2 del d.lgs. n. 106 del 2009)"


L'uso dei laboratori diviene quindi la discriminante per considerare gli studenti dei lavoratore e provvedere, in questo caso, a tutti gli obblighi imposti dal D.Lgs. 81/2008 quali formazione, informazione e sorveglianza sanitaria...

Ad avvalorare ciò  è  intervenuta la Regione Lombardia precisando che negli istituto scolastici dove si faccia uso di laboratori ovvero di attrezzature di lavoro in genere, di agenti chimici, biologici e fisici,  gli studenti vengono equiparati perfettamente ai lavoratori sin dal momento di ingresso nella scuola e l’obbligo di sorveglianza sanitaria troverà un’applicazione incondizionata e graverà indiscutibilmente in capo al dirigente scolastico che assumerà la formale veste di datore di lavoro. Nelll’ipotesi in cui presso un istituto scolastico si svolga solo ed esclusivamente attività didattica prescindendo, quindi, dall’utilizzo dei laboratori, ma nonostante ciò il percorso di studi preveda un periodo di tirocinio dello studente presso un’azienda, allora, lo studente verrà considerato ed equiparato al lavoratore solo ed esclusivamente nel momento in cui entrerà materialmente in azienda e l’obbligo di sorveglianza sanitaria graverà solo sull’impresa ospitante. 

Ciò comporterà un aggravio per le casse, già povere, degli istituti scolastici. 
Si spera che la soluzione del problema non diventi l'abbandono dei laboratori e della cultura.

L.S.

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