mercoledì 23 febbraio 2011

UNA LEGGE PER IL LAVORO IN CALABRIA

In data 10/02/2011 la Giunta dalla Regione Calabria ha approvato la proposta di Legge “Disposizioni dirette alla tutela della sicurezza e alla qualità del lavoro, al contrasto e all’emersione del lavoro non regolare”. 

La Legge pone la basi per la creazione del “buon lavoro” contribuendo alla promozione dell’occupazione basata su qualità, regolarità, sicurezza e conoscenza.

Le novità proposte si soffermano su:
  • creazione del Centro di Allarme Emersione (C.A.E.)
  • requisiti per gli appalti
  • creazione di parametri di regolarità e congruità del lavoro
  • sicurezza sui luoghi di lavoro
  • sostegno all’emersione
  • poteri della Commissione Regionale della Calabria per l’Emersione del Lavoro non Regolare
Il Centro di Allarme Emersione (C.A.E.) è l’elemento innovativo della legge ed è un archivio nel quale inserire tutte le imprese che infrangono, in maniera definitivamente accertata, le norme basilari del lavoro, utilizzando lavoro sommerso o non rispettando le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Reiterate infrazioni riportate nella C.E.A. determinano l’incapacità dell’impresa a contrattare con la Regione Calabria e l’esclusione dai bandi regionali o comunitari, a meno di regolarizzazioni prima della partecipazione ai bandi.
La Legge, in tema di appalti, riprende quanto chiarito con la Circolare 5/2011 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, facendo richieste anche più restrittive. Nelle procedure di affidamento oltre al Documento Unico di regolarità contributiva sarà necessario presentare la dichiarazione annuale IVA, il LUL (Libro Unico Lavoro), il modello UNILAV e un certificato emesso dalla Commissione Regionale della Calabria per l’Emersione del Lavoro non Regolare ove si evince che l'impresa non è stata iscritta, nei cinque anni precedenti, negli archivi C.A.E.
Altra novità della legge è la formulazione di parametri di regolarità e congruità del lavoro; tali parametri, articolati per settori e categorie di lavoro, saranno individuati di concerto con le organizzazioni datoriali e sindacali maggiormente rappresentative del settore d’analisi e definiranno il rapporto tra quantità e qualità dei beni e dei servizi offerti e la quantità di ore lavorate. La difformità da tali parametri comporterà delle verifiche con possibilità per la ditta di essere iscritta nei registri C.A.E.
Per realizzare questo progetto la Regione Calabria ha previsto un programma triennale di finanziamento; tali fondi andranno a incentivare l’attività ispettiva e permetteranno di sostenere programmi integrati di prevenzione creando centri di accompagnamento e di consulenza per le imprese e programmando attività informative e formative.
La Legge è in attesa di approvazione definitiva della Consiglio Regionale della Calabria prima di entrare a regime.


L.S.


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