mercoledì 30 marzo 2011

COME CONSEGNARE IL CALCESTRUZZO

La Commissione consultiva permanente sulla salute e sicurezza sul lavoro, congiuntamente con l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili (ANCE) e con l’Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato  (ATECAP), ha approvato un documento dal titolo "Procedura per la fornitura di calcestruzzo in cantiere".
Tale documento "ha lo scopo di fornire alle imprese esecutrici e alle imprese fornitrici di calcestruzzo preconfezionato:
- le informazioni da scambiarsi in materia di sicurezza dei lavoratori coinvolti nelle diverse fasi in cui si articola il rapporto fra il fornitore di calcestruzzo preconfezionato e l’impresa cliente;
- un indirizzo che definisca le procedure finalizzate alla sicurezza dei lavoratori coinvolti, a partire dal momento in cui vi sia la richiesta di fornitura di calcestruzzo da parte dell’impresa edile, fino alla consegna del prodotto nel cantiere di destinazione.
Ciò al fine di applicare, nei casi in cui l’impresa fornitrice di calcestruzzo non partecipi in alcun modo alle lavorazioni di cantiere, quanto prescritto ... in termini di collaborazione e informazione reciproca fra datori di lavoro di tali imprese ..." 
Il rapporto tra impresa esecutrice e impresa fornitrice è regolato dai commi 1 e 2 dell'art. 26 del D. Lgs. 81/2008  dove si precisa che il datore di lavoro dell'impresa esecutrice informi l'impresa fornitrice dei rischi e delle misure adotatte nel luogo dove dovrà consegnare e lavorare, e potrà farlo compilando e trasmettendo a questa l'Allegato 2 (accluso alla procedura emanata).
L'impresa fornitrice dovrà invece informare sulle metodologie di consegna fornendo  indicazioni sui mezzi utilizzati, sul numero di operatori forniti e sui rischi derivanti dalla consegna, come da Allegato 1 (accluso alla procedura emanata) o da POS aziendale.
Sarà cura dell'impresa fornitrice coordinarsi con eventuali terzi trasportatori, anche, fornendo loro copia degli allegati 1 e 2.

La procedura analizza le varie fasi lavorative consigliando i comportamenti più idonei da tenere sia dall'impresa fornitrice che da quella esecutrice; nel dettaglio vengono esaminate:
  • ACCESSO E TRANSITO DEI MEZZI IN CANTIERE
  • OPERAZIONI PRELIMINARI ALLO SCARICO
  • OPERAZIONI DI SCARICO
  • SCARICO IN BENNA O SECCHIONE MOVIMENTATO DA GRU
  • SCARICO DIRETTO CON TRATTI DI CANALA AGGIUNTA
  • SCARICO IN POMPA DI CALCESTRUZZO
  • OPERAZIONI DI POMPAGGIO
  • OPERAZIONI FINALI
  • USCITA DAL CANTIERE
Particolare attenzione viene posta nella distinzione tra lavoratori delle due imprese ribadendo che non devono esserci sovrapposizioni di mansioni e che a coordinare tutte le operazione deve essere il dirigente o il preposto dell'impresa esecutrice.
Tra i rischi analizzati con maggior dettaglio troviamo il ribaltamento, il seppellimento, e l'elettrocuzione. Si specifica infatti di utilizzare sempre gli stabilizzatori del mezzo di trasporto in fase di scarico, di parcheggiare il mezzo ad una distanza almeno pari all'altezza dello scavo più prossimo, di verificare la presenza di linee in tensione e in tal caso di provvedere preventivamente alla messa fuori tensione, all'interposizone di ostacoli rigidi o a posizionarsi ad opportuna distanza da esse.   

Per scaricare la procedura clicca quì
L.S.
 

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