giovedì 7 aprile 2011

LINEE GUIDA PER LE CASSIERE

Lo sviluppo di supermercati, ipermercati e centri commerciali ha incrementeto il numero di cassieri e cassiere ma poco si stà facendo per ridurre i rischi legati a questa mansione preferendo metodologie di lavoro che aumentino la sicurezza nelle fase di passaggio del denaro e destinando spazi e comodità prevalentemente ai clienti.
Questo è quanto emerge dagli studi del CRREO Centro Regionale di Riferimento per l'Ergonomia Occupazionale della Regione Veneto che ha pubblicato le "Linee guida per la valutazione del rischio e delle soluzioni ergonomiche per addetti alle casse dei supermercati".Queste linee guida hanno fatto emergere che i rischi cui è sottoposto una  cassiera (ne parleremo al femminile perchè oltre il 90% degli addetti sono appunto di sesso femminile) sono prevalentemente di tipo ergonomico visti i ripetuti movimenti a carico degli arti superiori , le posture incongrue, i ritmi, l'organizzazione del lavoro ed il microclima; fattori esasperati negli ultimi anni, assistendo alla progressiva riduzione di supermercati di piccole dimensioni, dove l’addetto alle casse svolgeva più mansioni, e all’aumento del numero di ipermercati, spesso inseriti in centri commerciali, dove l’attività è superspecializzata e i ritmi di lavoro alla cassa sono incrementati per garantire un passaggio veloce della clientela. Anche il posto cassa è stato progettato per favorire l’accesso del cliente e per ridurre la sua permanenza nell’area cassa: sono stati, infatti, introdotti i tapis roulant per il trasporto della merce e gli scanner per la registrazione dei codici a barre; nella collocazione delle attrezzature e degli arredi si è tenuto conto soprattutto della sicurezza nella manipolazione del denaro e della percezione di efficienza da parte del cliente. Purtroppo nella progettazione del posto di lavoro i criteri di sicurezza adottati per la gestione del denaro non sempre garantiscono un corrispondente rispetto dei parametri ergonomici.

Per valutare in modo adeguato i richi di questa mansione il  CRREO ha utilizzato il metodo e la check list OCRA che permette di effettuare uno screening veloce e di individuare le postazioni a rischio, mediante l’analisi e la quantificazione dei singoli fattori di rischio, analizzando, tramite videoripresa, l’attività svolta dal lavoratore e utilizzando i dati di attività forniti dall’azienda. 

I risultati emersi hanno ribadito la necessità di seguire le indicazioni  contenute nelle norme armonizzate EN-ISO 14738 ed EN 614-24 che, partendo dalle caratteristiche antropometriche della popolazione, individuano alcuni parametri dimensionali ed illustrano altri aspetti del posto cassa, allo scopo di migliorare il comfort degli addetti ed evitare la comparsa di eventuali danni al rachide e agli arti superiori causati dall’assunzione di posture obbligate e inadeguate. 
In particolare và ricordato:
QUOTA del PIANO di LAVORO (altezza da terra del piano di lavoro): l’altezza raccomandata è di 76 cm, compreso lo spessore dello scanner orizzontale che sporge al di sotto del piano di 9 cm; infatti garantisce un’altezza del vano cassa di 67 cm, che permette uno spazio sufficiente per l’alloggiamento delle gambe. Le postazioni di lavoro con piano superiore ai 76 cm o in cui venga impiegato un lavoratore di bassa statura dovrebbero essere dotate sia di sedile che di pedana regolabili in altezza.
PROFONDITÀ del PIANO di LAVORO (profondità del piano di lavoro in corrispondenza dell’addetto, distanza cassiere-cliente): circa 50 cm (valore che corrisponde alla lunghezza minima di presa del braccio). Si deve prevedere inoltre la sosta del cliente davanti al cassiere anche per agevolare il trasferimento di denaro.
PROFONDITÀ del VANO CASSA: a livello delle ginocchia lo spazio di alloggiamento degli arti inferiori dovrebbe avere una profondità di 52 cm per le ginocchia e di 85 cm per i piedi.
PROFONDITÀ del POSTO di LAVORO (spazio compreso fra il bordo anteriore del piano di lavoro e il filo del corridoio della cassa, posta dietro all’operatore): il valore ottimale è di 61 cm ricavato dalla somma di 20 cm (metà della distanza tra addome e ginocchio), 31 cm (spessore medio dell’addome) e 10 cm (ingombro medio dello schienale).
LARGHEZZA del POSTO di LAVORO: nella postura di lavoro assisa, la larghezza massima accettabile è di 130 cm (che equivalgono a 48 cm di area operativa per arto, e che garantiscono il non sovraccarico degli arti superiori, in particolare dell’articolazione scapolo-omerale).
VERSO della CASSA (direzione da cui proviene la merce rispetto alla posizione del la cassiera): nella maggior parte dei casi i lavoratori sono destrimani, è opportuno pertanto adottare il verso sinistro della cassa, per garantire una migliore distribuzione del carico di lavoro su entrambi gli arti; qualora sia possibile andrebbero adottati entrambi i versi di cassa al fine di turnare su più postazioni il singolo lavoratore nell’arco della giornata lavorativa.
COLLOCAZIONE dello SCANNER: lo scanner orizzontale, di cui sono dotate la maggior parte delle casse, deve avere spessore non superiore a 9 cm, e andrebbe posizionato in modo tale che il suo centro si trovi a circa 25 cm dal bordo del piano di lavoro. Lo scanner verticale è un ulteriore supporto per la registrazione della merce voluminosa, o pesante o con codice a barre posto lateralmente. Sarebbe consigliabile pertanto adottare sul “posto cassa” uno scanner orizzontale e uno verticale per una maggiore versatilità nella registrazione della merce. La registrazione della merce pesante potrebbe essere ugualmente facilitata dall’adozione dello scanner manuale mantenendo il prodotto sul carrello.
INCLINAZIONE e COLLOCAZIONE della TASTIERA: la tastiera deve essere collocata con il bordo inferiore a circa 2 cm dal piano di lavoro e con inclinazione di 45°. La collocazione più indicata è sul lato destro dell’operatore, se destrimane, in prossimità dell’emettitrice dello scontrino, poiché riduce la rotazione del busto, anche se può favorire la specializzazione dell’uso dell’arto; questa collocazione impone l’adozione del cassetto dei soldi davanti allo scanner. La collocazione oltre lo scanner è inadeguata perché il mantenimento del braccio sollevato può comportare un maggiore carico dell’articolazione della spalla e del rachide lombare.
COLLOCAZIONE del CASSETTO dei SOLDI: può essere collocato o sul lato terminale del banco cassa, sulla destra (qualora il verso da cui provengono i clienti sia a sinistra) o, per motivi di sicurezza, davanti all’addetto, nella zona antistante lo scanner orizzontale. Il cassetto dei soldi posto davanti allo scanner, deve essere assemblato sul banco di lavoro in modo tale da non comportare un innalzamento della quota del piano di lavoro. Inoltre appare utile la presenza di un supporto per appoggiare il resto sul lato cliente del piano di lavoro.
COLLOCAZIONE dell’EMETTITORE dello SCONTRINO: verso il lato terminale del piano di lavoro al fine di ridurre la rotazione del busto.
CARATTERISTICHE del SEDILE ERGONOMICO: premesso che è obbligatoria l’adozione di una sedia al posto cassa, è preferibile che il cassiere si sieda in modo confortevole, alterni la postura seduta con quella eretta e/o ruoti su altre mansioni. Il sedile adottato al posto cassa deve rispondere ai requisiti ergonomici della postazione per videoterminalista.
Le linee guida analizzano anche i rischi consigliando delle soluzioni ed oltre alla progettazione in modo idoneo del posto di lavoro, secondo i parametri visti sopra, evidenzia la necessità di turnare l'addetto alla cassa assegnandogli altri lavori a basso rischio di ripetitività,  concedere 10 minuti di riposo ogni 50 minuti di lavoro, formare ed informare il lavoratore sull'ottimizzazione dei movimenti.

Le linee guida con gli strumenti utili a valutare la mansione sono scaricabili cliccando quì

L.S.

Nessun commento: