martedì 12 aprile 2011

VALUTIAMO LO STRESS

In mancanza di linee guida nazionali e per venire incontro alla problematica della valutazione dello stress lavoro correlato in aziende medie piccole la USLL 20 di Verona ha pubblicato una ceck list valutativa per formalizzare la fase valutativa rilevando  indicatori, oggettivi e verificabili, appartenenti quanto meno a:
-   EVENTI SENTINELLA 
-   FATTORI DI CONTENUTO DEL LAVORO 
-   FATTORI DI CONTESTO DEL LAVORO
Come già evidenziato nell'articolo "Lavoratori stressati", il D.Lgs n. 81/08 e s.m.i., introducel’obbligo per tutte le aziende di effettuare la valutazione dello stress correlato al lavoro, secondo quanto previsto da due documenti:

  • l’Accordo Quadro Europeo sullo stress lavoro correlato (recepito il 9 giugno 2008)
  • le indicazioni della Commissione Consultiva Permanente per la Salute e sicurezza sul luogo di lavoro (18 novembre 2010) 
Ricordiamo anche che la valutazione del rischio stress lavoro-correlato è parte integrante della valutazione dei rischi e dovrebbe essere effettuata (come per tutti gli altri fattori di rischio) dal datore di lavoro avvalendosi del RSPP con il coinvolgimento del medico competente, ove nominato, e previa consultazione del RLS (RLS/RLST). 

Su queste basi normative la USLL ha realizzato un questionario, da redigere a cura del datore di lavoro, dove ad ogni voce è associato un punteggio e la somma delle varie voci porta ad una valutazione oggettiva della situazione aziendale.
Alla conclusione della fase di valutazione preliminare si possono presentare due diverse situazioni:
  • non emergono elementi di rischio
  • emergono elementi di rischio
Nel primo caso il datore di lavoro sarà unicamente tenuto a darne conto nel Documento di Valutazione del Rischio (DVR) e a prevedere un piano di monitoraggio con la verifica nel tempo; nel secondo caso si procede alla pianificazione ed alla adozione degli opportuni interventi correttivi e alla successiva rivalutazione per verificare l’efficacia (nelle imprese che occupano fino a 5 lavoratori, il datore di lavoro può scegliere di utilizzare modalità di valutazione (es. Riunioni) che garantiscano il coinvolgimento diretto dei lavoratori nella ricerca delle soluzioni e nella verifica della loro efficacia). 
La risomministrazione del test e la verifica dell'inefficacia delle azioni correttive porta a effettuare procedere valutative della percezione soggettiva dei lavoratori (fase approfondita) e per farlo devono essere adottati strumenti quali questionari, focus group o interviste semistrutturate per sentire i lavoratori sui fattori di contenuto e contesto del lavoro; è opportuno, in questi processi, consultare e farsi supportare da psicologi del lavoro o esperti del settore. I risultati di tali valutazioni devono essere seguiti da interventi mirati atti a ridurre il fattore di rischio.



Per poter ricevere via e-mail il kit per la valutazione bisogna contattare la USLL 20 di Verona  compilando il questionario on-line che troverete al seguente link

L.S.

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