martedì 28 giugno 2011

IL MOG E LA NORMA OHSAS 18001-2007


Prima di analizzare compiutamente l’istituto del Modello Organizzativo e di Gestione (MOG), è opportuno ricordare le pesanti sanzioni previste dal D.Lsg. 231/01 se l'infotunio è dovuto a negligenza di un soggetto apicale o di un dipendente, a vantaggio o nell’interesse dell’Ente.
La norma prevede, però, la possibilità dell’esimente. 
Vale a dire, l’Ente può evitare le sanzioni - applicabili anche in via cautelare, quindi, immediatamente dopo l’evento - se dimostra di aver adottato determinate procedure. Nello specifico, il meccanismo dell’esimente si applica in maniera diversa a seconda se il fatto è imputato a un soggetto apicale o a un dipendente.

Se è il fatto è addebitato a un soggetto apicale, l’Ente non risponde del reato se dimostra che:
  1. ha adottato ed efficacemente attuato Modelli di Organizzazione e di Gestione (MOG) idonei a prevenire il reato;
  2. ha istituito un Organo di Vigilanza (OdV) dotandolo di autonomi poteri d’iniziativa e di controllo sul funzionamento e sull’aggiornamento del MOG;
  3. il reato è stato commesso eludendo fraudolentemente il MOG;
  4. non vi è stata omessa vigilanza da parte dell’OdV.
Se il fatto è addebitato a un dipendente, l’Ente è responsabile solo se viene dimostrato che non vi è stata vigilanza, a meno che non sia stato “adottato ed efficacemente attuato” (ex comma 1, art 30, D.Lgs. 81/08) un MOG.

Interessante è il disposto del comma 5 dell’art. 30 D.Lgs 81/08 che presume conformi i Sistemi di Gestione adottati secondo le linee guida UNI INAIL o la norma OHSAS 18001, ai MOG ex art 30 , “per le parti corrispondenti”.

Diventano però necessarie alcune osservazioni.
In primo luogo, la presunzione prevista dal comma 5 dell’art. 30 D.Lgs. 81/08 non richiede la certificazione dei Sistemi di Gestione: la considerazione sorge tanto più se si considera che le linee guida UNI INAIL non sono certificabili.
In secondo luogo, occorrerebbe specificare cosa si intende per “parti corrispondenti”: premesso che le linee guida UNI INAIL e la norma OHSAS 18001 non prevedono né un sistema disciplinare nè un OdV, il comma 5 sottintende che i Sistemi Gestione Salute Sicurezza Lavoro (SGSSL) ex UNI INAIL e OHSAS 18001, per essere conformi ai MOG ex art 30 D.Lgs. 81/08, devono dotarsi sia di un Codice Disciplinare che sanzioni i comportamenti non conformi al MOG che di un OdV, con poteri autonomi, che vigili sulla corretta ed efficace applicazione del MOG.
In terzo luogo, la presunzione prevista dal comma 5 è una presunzione semplice e, in quanto tale, viene valutata secondo il libero apprezzamento del giudice, che deve determinare se il SGSSL è “efficacemente attuato”, ovvero se è idoneo a prevenire il reato.

Il quadro normativo diventa particolarmente significativo se si considerano le sanzioni previste dal D.Lgs. 231/01. L’Ente riconosciuto responsabile rischia, anche in via cautelare, sanzioni pecuniarie e interdittive di portata tale che alcuni commentatori le definiscono la “pena di morte
per l’azienda”. Le sanzioni pecuniarie, infatti, possono arrivare fino al milione e mezzo di euro e
vengono stabilite attraverso il meccanismo delle “quote”. Le quote variano a seconda della gravità del fatto e del patrimonio dell’Ente, in modo da assicurare l‘efficacia della sanzione.
Le sanzioni interdittive, temporanee o definitive, possono prevedere il divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione e di pubblicizzare beni o servizi, nonchè la sospensione o revoca di autorizzazioni, licenze o concessioni.
Sembrerebbe quindi che il sitema più idoneo a cercare di garantire l'ente sia ottenere la certificazione per la sicurezza sul lavoro seguendo la norma internazionale BS OHSAS 18001.2007 per le parti corrispondenti, integrandola nel sistema disciplinare e nella creazione di un OdV.

La norma:
  • È  stata pubblicata dal British Standards Institution il 1° luglio 2007 con il supporto di enti di formazione ed istituti di certificazione internazionali, (la nuova versione sostituisce la precedente versione OHSAS 18001:1999);
  • fornisce i criteri e gli elementi necessari per strutturare un SGSL per il miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro in azienda,  in conformità ai principi che sono presenti anche in altre norme internazionali, come la ISO 9001 e la ISO 14001;
  • è entrata in vigore il 1° luglio 2009, termine entro il quale le aziende già certificate hanno dovuto conformarsi adeguandosi ai nuovi requisiti. Il 30  novembre 2008 è stata pubblicata la norma OHSAS 18002:2008, che titola  “Linee guida per l’implementazione di un sistema di gestione OHSAS 18001:2007”.
La norma ha degli obblighi che  prevedono:
  • Il rispetto degli standard tecnico-strutturali di legge in ordine a:
                 le attrezzature;
                 gli impianti;
                 i luoghi di lavoro;
                 gli agenti chimici, fisici e biologici;

  • le attività di valutazione dei rischi e di predisposizione delle misure di prevenzione e protezione conseguenti;
  • Le attività di natura organizzativa (emergenze, primo soccorso, gestione degli appalti, riunioni periodiche di sicurezza, consultazioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza);
  • le attività di sorveglianza sanitaria;
  • le attività di informazione e formazione dei lavoratori;
  • le attività di vigilanza con riferimento al rispetto delle procedure e delle istruzioni di lavoro in sicurezza da parte dei lavoratori;
  • l’acquisizione di documentazioni e certificazioni obbligatorie di legge;
  • le periodiche verifiche dell’applicazione e dell’efficacia delle procedure adottate.
Un sistema di gestione richiede costi in termini di risorse economiche e di personale per questo sono previste agevolazioni per finanziamenti ISI da parte dell'INAIL, in attuazione dell’art. 11, comma 5 di D.Lgs. 81/2008, che hanno l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare interventi di miglioramento dei livelli di sicurezza e possono consistere in progetti di investimento, formazione, adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.
L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto. Il contributo stanziato è compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 100.000 euro.

Tuttavia, per la diffusione dei MOG, sembra indispensabile l’intervento del legislatore affinchè semplifichi e adatti le complesse procedure modellate sui SGSSL della OHSAS 18001 alla più modesta dimensione delle aziende nostrane.
D’altro canto, un’azienda priva di un MOG - e quindi sanzionabile ex D.Lgs. 231/01 - deve essere considerata a tutti gli effetti un’azienda “a rischio” e, in quanto tale, se oggi viene esclusa dai finanziamenti e dalle agevolazioni pubbliche, in un prossimo futuro sarà probabilmente estromessa anche da quelle private.
Il sistema bancario, infatti, difficilmente concederà prestiti a Enti che rischiano di scomparire dal mercato al verificarsi di un infortunio sul lavoro.
La necessità di una semplificazione dei MOG diventa quindi impellente, anche perchè prevista
al comma 5 bis, art. 30 D.Lgs 81/08.

L.S.
FONTI: QuotidianoSicurezza e Sicurezza&Lavoro

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