sabato 25 giugno 2011

VERIFICHE DELLE ATTREZZATURE DA LAVORO

Pubblicate con un decreto legge del Ministero del lavoro, Ministero della salute e Ministero dello sviluppo economico, indicazioni normative riguardanti le modalità di verifica sulla sicurezza delle attrezzature da lavoro. Modalità, tempi e condizioni in base ai quali il datore di lavoro e responsabile delle strutture può chiedere di autorizzare a eseguire suddette verifiche soggetti terzi in sostituzione degli enti preposti: INAIL e ASL.Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile 2011 a titolo: “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, co.13, del medesimo d.lgs”.

Il Decreto disciplina appunto: 
  1. le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche cui sono sottoposte le attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del D.Lgs. n. 81/2008; 
  2. i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici o privati, per l’effettuazione delle verifiche periodiche.
Il Decreto entra in vigore 90 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi a fine luglio, fatta eccezione per l’Allegato III, che è già entrato in vigore.
In breve, risulta che l’Inail è titolare della prima delle verifiche periodiche da effettuarsi nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, mentre le ASL (o le ARPA, nelle Regioni ove sono state attribuite loro le funzioni), sono titolari delle verifiche periodiche successive alla prima, da effettuarsi nel termine di trenta giorni dalla richiesta.
All’atto della richiesta di verifica, il datore di lavoro indica il nominativo del soggetto abilitato, pubblico o privato, del quale il soggetto titolare della funzione si avvale laddove non sia in grado di provvedere direttamente con la propria struttura nei termini temporali sopra descritti.
I soggetti abilitati, pubblici o privati, devono essere in possesso dei requisiti riportati nell’Allegato I del Decreto.
L’Allegato II disciplina le modalità di effettuazione della prima delle verifiche nonché delle verifiche successive.
L’Allegato III definisce invece le modalità per l’abilitazione, il controllo e il monitoraggio dei soggetti di cui all’allegato I.
Ecco una sintesi del contenuto dei diversi Allegati.

Allegato I
L’Allegato I definisce i criteri di abilitazione.
I soggetti pubblici o privati abilitati, devono possedere almeno i seguenti requisiti: 
  • Certificato di accreditamento quale organismo di ispezione di tipo A, ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC l7020, ovvero un’organizzazione conforme ai requisiti della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020 adeguatamente documentata, oltre che indipendenza, imparzialità, integrità, ecc. 
  • Operare con personale tecnico dipendente o con rapporto esclusivo di collaborazione. Sono vietate forme dirette o indirette di subappalto, salvo i casi in cui si debbano effettuare, a supporto delle verifiche, controlli non distruttivi, prove di laboratorio o attività ad elevata specializzazione. 
  • Disporre di una procedura operativa che definisca l’iter tecnico e amministrativo per l’effettuazione delle verifiche oggetto del decreto e il rilascio delle conseguenti attestazioni
    di verifica, in conformità a quanto previsto dall’allegato II. 
  • Disporre di un organigramma generale che evidenzi la struttura operativa per ogni Regione in cui si intende svolgere l’attività delle verifiche e che indichi il nominativo del responsabile tecnico. 
  • Avere attivato una polizza assicurativa di responsabilità civile, per i rischi derivanti dall’esercizio delle attività di verifiche.
L’adozione di modelli di gestione di cui all’articolo 30 del D.Lgs. n. 81/2008 da parte dei soggetti pubblici o privati costituisce titolo preferenziale in ordine all’iscrizione nell’elenco di cui all’allegato III.
Inoltre, i soggetti pubblici o privati abilitati che hanno svolto attività di certificazione di prodotto non possono effettuare la prima delle verifiche periodiche della specifica attrezzatura di lavoro per la quale abbiano rilasciato la certificazione ai fini della marcatura CE.

Allegato II
L’Allegato II indica dettagliatamente le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche delle attrezzature di cui all’allegato VII del D.Lgs. 81/08, suddivise nei gruppi elencati successivamente.

Gruppo SC
Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano e idroestrattori a forza centrifuga:
a) Apparecchi mobili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg;
b) Apparecchi trasferibili di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg;
c) Apparecchi fissi di sollevamento materiali di portata superiore a 200 kg;
d) Carrelli semoventi a braccio telescopico;
e) ldroestrattori a forza centrifuga. 

Gruppo SP
Sollevamento persone:
a) Scale aree a inclinazione variabile;
b) Ponti mobili sviluppabili su carro ad azionamento motorizzato;
c) Ponti mobili sviluppabili su carro a sviluppo verticale azionati a mano;
d) Ponti sospesi e relativi argani;
e) Piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne;
f) Ascensori e montacarichi da cantiere.

Gruppo GVR
Gas, Vapore, Riscaldamento, Attrezzature a pressione:
1. Recipienti contenenti fluidi con pressione maggiore di 0,5 bar;
2. Generatori di vapor d’acqua;
3. Generatori di acqua surriscaldata;
4. Tubazioni contenenti gas, vapori e liquidi;
5. Generatori di calore alimentati da combustibile solido, liquido o gassoso per impianti centrali di riscaldamento utilizzanti acqua calcia sotto pressione con temperatura dell’acqua non superiore alla temperatura di ebollizione alla pressione atmosferica, aventi potenzialità globale dei focolai superiori a 116 kW;
6. Forni per le industrie chimiche e affini;
Nell’Allegato II compaiono inoltre importanti definizioni. 

Verifica periodica: le verifiche periodiche sono finalizzate ad accertare la conformità alle modalità di installazione previste dal fabbricante nelle istruzioni d’uso, lo stato di manutenzione e conservazione, il mantenimento delle condizioni di sicurezza previste in origine dal fabbricante e specifiche dell’attrezzatura di lavoro, l’efficienza dei dispositivi di sicurezza e di controllo.

Prima verifica periodica: la prima verifica periodica è la prima delle verifiche periodiche di cui al precedente punto a) e prevede anche la compilazione della scheda tecnica di identificazione dell’attrezzatura di lavoro.
  
Indagine supplementare: attività finalizzata a individuare eventuali vizi, difetti o anomalie, prodottisi nell’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro messe in esercizio da oltre 20 anni, nonché a stabilire la vita residua in cui la macchina potrà ancora operare in condizioni di sicurezza con le eventuali relative nuove portate nominali.

Il datore di lavoro dovrà comunicare alla sede Inail competente per territorio la cessazione eventuale dell’esercizio, l’eventuale trasferimento di proprietà dell’attrezzatura di lavoro e lo spostamento delle attrezzature per l’inserimento in banca dati.

Allegato III
L’allegato III descrive le modalità per l’abilitazione, il controllo e il monitoraggio dei soggetti di cui all’allegato I. Vengono descritte le modalità di presentazione della domanda relativa alla richiesta di iscrizione nell’elenco dei soggetti abilitati pubblici o privati, all’effettuazione delle verifiche periodiche. Viene infine riassunta la documentazione richiesta per l’iscrizione nell’elenco dei soggetti pubblici o privati, la procedura di abilitazione, le condizioni e la validità temporale dell’autorizzazione.
Come anticipato l’Allegato III è già entrato in vigore.

Allegato IV
Riporta un elenco di schede tecniche relative ai macchinari ed attrezzature di cui all’allegato VII del D.Lgs. n. 81/08.

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