mercoledì 13 luglio 2011

I COSTI DELLA SICUREZZA : LE LINEE GUIDA (parte 3)

Nel redigere un Piano di Sicurezza e Coordinamento PSC una fase essenziale è la valutazione dei costi della sicurezza.
E’ necessario, per prima cosa, chiarire la differenza tra i due termini utilizzati e cioè: “Costi della Sicurezza” e “Oneri della Sicurezza”.
La distinzione tra Costi della sicurezza e Oneri della sicurezza nasce dalle diverse “dizioni” letterali che si rinvengono nella normativa italiana, in particolare al punto 1.1.1 lettera m), dell’allegato XV del D.Lgs. 9 aprile 2008, n.81 si legge la definizione onnicomprensiva di costi per la sicurezza: “costi della sicurezza: i costi indicati all'articolo 100, nonché gli oneri indicati all'articolo 131 del D.Lgs. n.163/2006 e successive modifiche”.

Linee Guida Regione Umbria

La Regione Umbria, con L.R. n.3/2010, ha predisposto le linee guida per il calcolo dei costi e degli oneri della sicurezza e per la determinazione del costo presunto della manodopera al fine di supportare l'attività dei soggetti aggiudicatori che nei capitolati, nei bandi di gara, negli avvisi e nelle lettere di invito, relativi alle gare per l'affidamento di lavori pubblici, devono indicare specificamente e separatamente dall'importo dell'intervento, il costo della sicurezza, l'onere per la sicurezza e il costo presunto della manodopera utilizzata, che devono essere congrui rispetto all'entità e alle caratteristiche del lavoro da affidare. 

Oneri della sicurezza

La somma dei costi e degli oneri della sicurezza non è soggetta a ribasso d’asta; questi non sono soggetti a riduzione anche in sede di subappalto, quindi essi devono essere evidenziati separatamente nel relativo contratto di subappalto e nella notifica preliminare con le modalità che sono descritte nei successivi paragrafi.
L’individuazioni degli oneri è evidenziato nelle linee guida e calcolato utilizzando delle semplici formule che rimandano a tabelle; nel dettaglio

O= Psg x SG

In cui
O= Oneri,
Psg= Percentuale delle spese generali = T1% x [1+(T2%+T3%+T4%)]
T1% = percentuale base determinata mettendo in relazione l’importo lavori con le tipologie di opere;
T2% = incremento della percentuale base per difficoltà operative;
T3% = incremento della percentuale base per livello di rischio;
T4% = incremento della percentuale base per lavori particolari;
SG= importo delle Spese Generali = (IL/ 1,265) x 0,15
IL= Importo dei Lavori derivato dal computo dei lavori

Il valore dell’onere della sicurezza così ottenuto sarà lo strumento di verifica per stabilire che tale costo non abbia subito ribassi d’asta. Nello specifico l’impresa, in sede di presentazione dell’offerta, avendo un obbligo ex lege di tutelare la sicurezza dei propri lavoratori – oltre che l’obbligazione contrattuale di rispettare le scelte progettuali del P.S.C. – dovrà, sulla base dell’elenco scaturito dalla valutazione degli oneri, a parametrizzare la spesa, ad esempio dei D.P.I., all’interno della propria offerta e a evidenziare come questa spesa non abbia subito ribassi nella formulazione del prezzo finale della proposta presentata nella gara. In pratica l’importo degli oneri analiticamente determinato deve superare l’importo posto a base d’asta e calcolato con la formula vista.

Costi della manodopera


Tra i principi innovativi contenuti nella L.R. n.3/2010 sicuramente quello che costituisce una novità assoluta nel panorama nazionale è contenuto nell’art. 23 che introduce in Umbria il concetto della non comprimibilità del costo della manodopera.
Il costo della manodopera è calcolato sulla base dell'elenco regionale dei prezzi edili vigente, ne segue cioè le principali impostazioni ed è determinato sulla base delle analisi prezzi che costituiscono il campo di variazione dei prezzi delle lavorazioni in esso contenute.
Tale costo dipende inoltre dal costo della manodopera approvato ogni anno dalla Commissione prezzi di cui all'art.14 della L.R. n. 3/2010 e dal tempario associato ad ogni singolo prezzo.
Per tempario associato ad ogni singolo prezzo si intende il tempo che impiega una squadra di operai per eseguire una lavorazione ed è rapportato all’unità di misura della lavorazione stessa.
La squadra è comprensiva anche degli operatori adibiti all'uso dei mezzi.
Tali tempi, così come la determinazione della squadra tipo, sono calcolati con criteri di rilevazione mediati.
Ne consegue perciò che il costo della manodopera associato all’elenco prezzi è un “costo medio della manodopera”, ed è determinato in modo indipendente dall’organizzazione dell’impresa che eseguirà la lavorazione.
Il costo della manodopera calcolato nella fase di progettazione sulla base dei dati mediati dall’elenco prezzi regionale è quindi un valore presunto.
Nella fase di esecuzione dei lavori, allorquando l’impresa è individuata, entreranno in gioco altri fattori (ad esempio l’organizzazione della stessa impresa) che possono influire sulla quantificazione del costo presunto della manodopera, determinato a monte di tutto il procedimento.
Questa difficoltà nella rendicontazione porta a scegliere come costo della manodopera da non assoggettare a ribasso, un quantitativo minimo inderogabile, oltre il quale non è tecnicamente sostenibile che l’opera possa essere eseguita nel rispetto della normativa vigente.
Alle linee guida è allegato un elenco dei costi minimi della manodopera (Allegato D) determinato sulla base dell’Elenco regionale dei prezzi e dei costi per la sicurezza edizione 2010.
Nell’elenco è indicato un costo minimo della manodopera suddiviso per ciascuna lavorazione, già inclusa nell’elenco dei prezzi edili e dei costi per la sicurezza di cui all’art.13 della L.R. n.3/2010.
Insieme al costo della manodopera ed al prezzo della lavorazione è indicato anche il codice dell’elenco prezzi e l’unità di misura.
Il computo del costo della manodopera da scorporare dall’importo totale dei lavori sarà eseguito sulla base delle quantità del computo principale, moltiplicato per il costo minimo associato ad ogni singola lavorazione.
Il costo minimo della manodopera è indicato anche per le lavorazioni occorrenti per stimare il computo dei costi della sicurezza di cui al capitolo “COSTI DELLA SICUREZZA”, i quali sono per intero non assoggettati a ribasso d’asta.


L.S.

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