sabato 10 settembre 2011

LA SICUREZZA NEI CANTIERI E L'ING.EIFFEL

Gustave Eiffel
Nel 1858 la sua prima grande realizzazione fu il ponte Saint-Jean (noto come la passerelle) a Bordeaux, sulla Garonna, lungo 509,69 metri. Qui, a soli ventisei anni, assunse la direzione del cantiere. 
Eiffel utilizzò allora per la prima volta l'aria compressa per la realizzazione delle fondazioni a pile tubolari, costituite ognuna da due colonne in anelli di ghisa di 3,60 metri di diametro, affondate a 16-17 metri al di sotto del livello medio delle acque. 
Durante i lavori di costruzione Eiffel salvò la vita a un operaio caduto nel fiume, tuffandosi in suo soccorso. Non si sente un eroe ma riflette a lungo sul significato di questo incidente “servono misure standard di comportamento nei cantierie da quel giorno in poi fa sempre legare i suoi uomini quando compiono azioni pericolose rivelandosi un innovatore anche in questo campo come risulta dalle sue annotazioni. “Le grandi imprese del nostro secolo stanno trasformando il lavoro dell’uomo. Non si può prescindere da un accurato controllo della sicurezza sul luogo di lavoro: abbigliamento, scarpe, copricapo, ma non solo…  legacci che tengano gli uomini ben saldi. Una società che vuole andare verso la conquista del futuro deve saper difendere i propri lavoratori queste sono sue parole del 1858 e dopo più di 150 anni come ci siamo evoluti ???


Da “Destini Incrociati” su RADIO24 del 08/09/2011 e dalla bibliografia di Gustave Eiffel su Wikipedia.

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