mercoledì 7 marzo 2012

SEMPLIFICAZIONI SULLA SICUREZZA ?

La questione della sicurezza sul lavoro torna alla ribalta dopo l'incidente a Reggio Calabria che ha causato la morte di un operaio, impegnato nell'allestimento di un palco. Si tratta del secondo infortunio mortale di questo tipo: tre mesi fa era crollato un altro palco a Trieste e anche lì era morto un operaio.
“I palchi sono strutture provvisorie ma con le tipicità di quelle permanenti”, spiega in un'intervista sul Corriere della Sera Gianpaolo Rosati, docente di tecnica delle costruzioni al Politecnico di Milano. “Andrebbero applicate meglio le normative già esistenti perché in questi casi basta un piccolo errore nella sequenza di montaggio perché, come nel meccano, tutto crolli”.


I rischi del montaggio
Secondo lo strutturista Icaro Daniele andrebbero introdotte regole nuove simili a quelle dei veri cantieri, con collaudi e direttori dei lavori. “C’è una lacuna normativa – osserva Daniele - che lascia ai soggetti pubblici il compito di valutare se per un palco si possano seguire delle procedure semplificate, o se si debbano applicare le regole di un cantiere normale con direzione lavori e collaudo affidate a un professionista che interviene sul campo e non uno che viene chiamato a valutare solo dei calcoli fatti su carta o col computer”.

Smantellati i controlli con il decreto Semplifica Italia
In tema di sicurezza sul lavoro, ha suscitato polemiche una norma del decreto legge Semplificazioni (dl n. 5/2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 9 febbraio scorso) ora all'esame del Parlamento per la conversione in legge. L'articolo 14, comma 4, lettera f) di questo provvedimento parla esplicitamente di “soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità (UNI EN ISO-9001), o altra appropriata certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate, da un organismo di certificazione accreditato da un ente di accreditamento designato da uno Stato membro dell'Unione europea ai sensi del Regolamento 2008/765/CE, o firmatario degli Accordi internazionali di mutuo riconoscimento (IAF MLA)”.
In pratica, in base a questa norma potrebbe essere sufficiente una semplice certificazione, come la Iso 9001 (che non riguarda la sicurezza sul lavoro), per evitare i controlli sulle imprese.

Regolamenti e Linee guida per le Regioni
La soppressione o riduzione delle verifiche sulle aziende dotate di certificazione rappresenta uno dei principi e criteri direttivi alla base dei regolamenti che il decreto semplificazioni autorizza il Governo ad adottare, allo scopo di razionalizzare, semplificare e coordinare i controlli sulle imprese. Le Regioni e gli enti locali dovranno conformare a tali principi le attività di controllo di loro competenza; a tal fine, entro 6 mesi dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto semplificazioni, saranno adottate apposite Linee guida previa intesa in Conferenza unificata.

Emendamento del Governo
Contro l'articolo 14 del decreto n. 5/2012 sono stati presentati alla Camera una serie di emendamenti per la sua modifica o soppressione. In particolare, il Governo ha presentato un emendamento - approvato dalla commissione di Montecitorio - in base al quale le semplificazioni in materia di controlli sulle aziende non si applicano ai temi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. “L'emendamento del Governo - spiegano i deputati del Pd Cesare Damiano e Antonio Boccuzzi - esclude da ulteriori semplificazioni il tema della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Il rischio sarebbe stato quello di diminuire i controlli e la loro efficacia, in un momento nel quale purtroppo gli incidenti mortali sul lavoro si susseguono”.
Il decreto semplificazioni approda oggi in Aula.

Fonte: casaeclima.com

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