venerdì 2 marzo 2012

VALUTAZIONE RISCHIO UV SOLARE

Pubblicato sul PAF Portale agenti fisici uno strumento interattivo online per la valutazione della radiazione UV solare.

È testimoniata ormai dalla letteratura scientifica la relazione tra esposizione al sole e malattie della pelle: chi per lavoro è esposto per molte ore alla radiazione solare può essere vittima di patologie fotoindotte a carico sia degli occhi  che della pelle, tra cui sono molto diffusi i tumori cutanei.
ICNIRP Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non oonizzanti, ILO, WHO  Organizzazione mondiale della salute, e l’Istituto superiore di sanità, massime organizzazioni che hanno competenza in materia di tutela della salute dei lavoratori, riconoscono attualmente alla radiazione UV solare lo status di rischio professionale.

Tra i lavoratori e le mansioni esposte ai rischi radiazioni UV possiamo annoverare:

    “Lavorazioni agricolo/forestali;
    Bagnini, Istruttori di sport all’aperto;
    Edilizia e Cantieristica stradale/ferroviaria/navale;
    Lavorazioni in cave e miniere a cielo aperto;
    Pesca e Lavori a bordo di imbarcazioni, ormeggiatori, attività portuali;
    Parcheggiatori, Operatori ecologici/netturbini;
    Portalettere/recapito spedizioni”.

La sezione del Portale agenti fisici dedicata a questo rischio si è recentemente arricchita di uno strumento interattivo online per la sua valutazione. Lo strumento è stato sviluppato sulla base dei criteri contenuti in ICNIRP 14/2007 “Protecting work from ultraviolet radiation“, documento sulla cui base è possibile effettuare valutazioni quantitative di rischio sia per esposizione cutanea che per esposizione oculare, e adottare quindi le appropriate misure di tutela.

Lo strumento valuta l’interazione di sei diversi fattori e calcola i conseguenti rischi per la pelle e per gli occhi. I fattori sono: latitudine, copertura nuvolosa, durata dell’esposizione, riflettenza del suolo, vestiario e ombra.

L’operatore che voglia condurre la valutazione dei rischi per pelle e occhi causati da esposizione a radiazione solare UV accedendo alla pagina dedicata sul sito del PAF dovrà selezionare e immettere alcuni semplici dati. Sarà poi il programma a restituire un risultato e le indicazioni in merito alle misure di protezione da adottare. Ad esempio, per quanto riguarda la valutazione rischi per la pelle:

    In primo luogo dovrà scegliere tra tre diverse fasce di latitudini a cui corrispondono coefficienti diversi a seconda della stagione(primavera – estate /autunno – inverno);
    si dovranno poi indicare il numero di ore di esposizione, scegliendo tra tre fasce orarie;
    bisognerà poi selezionare il tipo di superficie su cui si lavora;
    infine, sempre effettuando la scelta tra tre diverse possibilità, l’operatore dovrà definire quali parti del corpo sono esposte e se è presente o meno qualche dispositivo ombreggiante.

La moltiplicazione dei coefficienti di ogni fattore darà come risultato un numero compreso tra 0 e 5.  A ogni risultato corrisponde un diverso tipo di protezione da adottare. Citiamo come esempio un possibile esito dal test per i rischi della pelle:

    Per risultati minori di 1 non è richiesta ulteriore protezione della pelle;
    per risultati compresi tra 1 e 3 si consiglia l’uso di T-shirt e cappello a falde;
    per risultati compresi tra 3 e 5 è necessario utilizzare indumenti protettivi a maniche lunghe, cappello a falde e crema protezione solare con filtro SPF 15;
    per risultati maggiori di 5 bisogna necessariamente adoperare le misure già illustrate nel livello di esposizione compresa tra 3 e 5 ma è anche necessario fare quanto possibile per modificare l’ambiente lavoro creandoaree all’ombra o interevnendo sull’organizzazione del lavoro (turni, orari).

Info: Strumenti per il calcolo del Rischio UV Solare.


Fonte: QuotidianoSicurezza.it

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