giovedì 19 luglio 2012

LAVORARE IN AMBIENTI CONFINATI

Lavorare in ambienti confinati, ovvero in spazi circoscritti, caratterizzati da limitate aperture di accesso con una scarsa ventilazione naturale, espone i lavoratori ad infortuni gravi o mortali per la più alta probabilità di formazione di sostanze tossiche, asfissianti, infiammabili o esplosive.

Tra gli ambienti confinati ricordiamo:
  • serbatoi e recipienti
  • fogne e tombini
  • locali sotterranei (es. metropolitana)
  • cisterne su autocarri e interrate
  • vasche di raccolta (per acque piovane o altri reflui e per liquami)
  • silos
  • stive di imbarcazioni


L’ISPESL ha pubblicato una guida operativa, utile a tutti i datori di lavoro e i lavoratori stessi, finalizzata alla valutazione dei rischi in ambienti confinati.

Il documento è intitolato “Rischi specifici nell’accesso a silos, vasche e fosse biologiche, collettori fognari, depuratori e serbatoi utilizzati per lo stoccaggio e il trasporto di sostanze pericolose” ed è così strutturato:
  • termini e definizioni
  • riferimenti normativi
  • individuazione delle sostanze pericolose e dei relativi rischi
  • procedura per l’individuazione e valutazione dei rischi in ambienti confinati
  • strumenti e metodi per individuare la presenza di sostanze pericolose e relativi dispositivi di protezione
Clicca quì per scaricare la guida

Fonte: BiblusNet 

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