lunedì 20 agosto 2012

BUSINESS INTELLIGENCE PER LA SICUREZZA

Business intelligence al lavoro per stanare violazioni della sicurezza sul lavoro. Grazie all’’utilizzo delle tecnologie informatiche e alla condivisione dei data base di ministero del Lavoro, Inps, Agenzia delle entrate, Carabinieri, gli ispettori dell’Inail nel 2011 hanno 21.201 aziende controllate e l’86% ha rivelato inadempienze alle leggi sulla sicurezza del lavoro. Sono stati regolarizzati 48.716 lavoratori , di cui 7.509 totalmente in nero, con una media di 2,68 per ogni azienda non a norma. I premi accertati del 2011 ammontano a quasi 107 milioni di euro (56,5 da verbali Inail e 50 da attività amministrativa), con un incremento dell’8,7% rispetto all’anno precedente.
Nel 2011 l’Istituto ha realizzato una specifica banca dati , “osservatorio dei lavoratori regolarizzati”, sul portale della vigilanza del ministero del Lavoro, dove sono presenti anche la banca dati “aziende ispezionate” e il “contatore dei lavoratori in nero”. L’avvio del Polo salute e sicurezza ha rafforzato il ruolo di Inail come fonte informativa. La nuova banca dati relativa agli infortuni per professione - attiva sul portale dell’Istituto - integrerà in modo sensibile il patrimonio informativo del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (Sinp). Nella fase strumentale che prepara l’implementazione del Sinp, la responsabilità di gestione tecnica e informatica è affidata all’Inail e alla sua infrastruttura tecnologica.
L’Inail, lo scorso anno, ha sviluppato un fronte articolato di strategie di prevenzione: incentivi alle imprese e sostegno alle aziende “virtuose”, rafforzamento delle sinergie con associazioni di categoria e sindacati, intensificazione delle attività di formazione alla sicurezza, investimenti negli ambiti di ricerca più innovativi, potenziamento intensivo del contrasto al lavoro sommerso. A gennaio 2011 sono stati assegnati i finanziamenti, pari a 60 milioni di euro, del primo bando Inail per le aziende italiane che investono in salute e
sicurezza dei lavoratori. Lo domande finanziate sono state 1.086 di cui il 98% provenienti da piccole e piccolissime imprese. Tre quarti dei finanziamenti 2010 sono stati indirizzati all’acquisto di attrezzature e il 20% all’adozione di modelli organizzativi responsabili (manifatturiero e costruzioni i settori più coinvolti). A fine 2011 è stato pubblicato il secondo bando. 205 milioni di euro come seconda tranche di un’operazione a carattere strutturale che, entro il 2014, vedrà l’Istituto erogare la somma complessiva di circa 850 milioni.
Lo scorso ottobre, inoltre, l’Istituto ha disposto la riduzione del 7% dei premi per gli artigiani in regola con il Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, che non hanno registrato infortuni nel biennio 2009-2010.
All’intervento – previsto dalla legge finanziaria 2007 – sono stati destinati 27 milioni di euro e le posizioni assicurative territoriali risultate rispondenti ai requisiti sono state oltre 260 mila. Il 2011 è stato un anno di intense sinergie con Istituzioni e parti sociali. Diversi i progetti condivisi e i protocolli di intesa con Polizia
di Stato, Anci, Confapi, Confindustria e Federmanager che hanno consentito lo scambio di dati e l’integrazione dei sistemi informativi, interventi mirati all’emersione del lavoro irregolare, sperimentazione di soluzioni premianti per le piccole e medie aziende impegnate nella prevenzione.
La ricerca per la prevenzione esplora, comunque, anche nuove frontiere. Lo scorso anno lo studio delle esposizioni all’amianto si è confermato tra i filoni di ricerca di maggior interesse. Altri importanti filoni di ricerca sono rappresentati dallo studio dei rischi potenziali per la salute dei lavoratori e per l’ambiente dell’utilizzo di biotecnologie e del contatto con nanomateriali.
Numerosi i prodotti scaturiti dalle attività di ricerca nel 2011: pacchetti formativi, applicativi web, piattaforme interattive per la valutazione e gestione dei rischi. Tra questi il lancio della piattaforma web che mette a disposizione delle aziende risorse e strumenti per la valutazione e gestione del rischio da stress lavorocorrelato.
L’attività di ricerca dell’Istituto, soprattutto per la parte di ricerca applicativa derivante da mandati normativi, viene integrata con le attività di certificazione e verifica, finalizzate a incrementare la sicurezza di macchine, impianti e attrezzature e a ottimizzare l’impiego dei materiali, delle strutture, delle metodiche di ispezione e controllo dei prodotti tecnologici utilizzati nel settore industriale, agricolo, artigianale e edile.

Fonte: Sicurezza e Prevenzione n.7 luglio/agosto 2012

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