lunedì 24 settembre 2012

FORMAZIONE: ACCORDO 21/12/2011

"Con il nuovo accordo 25 luglio 2012 (repertorio atti n. 153/CSR), «Accordo tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, sul documento proposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali recante “Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2 e 37, comma 2 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni”», la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano ha integrato i due precedenti accordi 21 dicembre 2011, apportando alcune importanti modifiche e fornendo diversi chiarimenti interpretativi, soprattutto per quanto riguarda l’efficacia, il rapporto con la formazione speciale prevista da altre norme, i contenuti della collaborazione con gli organismi paritetici, la formazione in modalità elearning, la fase transitoria, il riconoscimento della formazione pregressa e l’obbligo dell’aggiornamento.

Inoltre, nello stesso accordo 25 luglio 2012 sono contenute anche alcune importanti disposizioni che riguardano la formazione e l’aggiornamento dei responsabili e degli addetti al Servizio di prevenzione e protezione (art. 32, D.Lgs. n. 81/ 2008) e, in particolare, è stata definitivamente chiarita la spinosa questione della decorrenza dell’aggiornamento obbligatorio quinquennale che lo scorso mese di febbraio 2012 ha originato un autentico scompiglio; al tempo stesso è stata anche preannunciata la prossima revisione dell’accordo StatoRegioni 26 gennaio 2006.
Da una prima lettura, tuttavia, non tutte le questioni di fondo sembra che siano state risolte e, al tempo stesso, l’assenza di un articolato e la “miscellanea” tra profili inerenti alla formazione dei datori di lavoro e quelli dei lavoratori, dei dirigenti e dei preposti, ha reso il provvedimento a tratti caotico e non ha consentito di cogliere con immediatezza gli elementi innovativi."
Un dettagliato esame della situazione è stata fatta dalla Dott. Mario Gallo in Ambiente&Sicurezza n.17 del 18 settembre 2012 (che troverete in allegato) ed in cui sono stata analizzate:
  • La formazione dei lavoratori
  • Formazione “assorbente” e fattispecie particolari
  • Rapporto tra sforzo formativo, esposizione al rischio e codiciATECO
  • Organismi paritetici: rappresentatività e contrattazione
  • Accreditamento e “codici” ministeriali
  • Il criterio territoriale e le attività plurilocalizzate
  • La richiesta della collaborazione
  • La formazione dei lavoratori in somministrazione
  • Autonomi, collaboratori familiari e altri soggetti
  • La formazione dei preposti e dei dirigenti
  • La modalità elearning: requisiti, limiti e verifiche
  • La formazione deidatoridi lavoroRSPP
  • Efficacia temporale delle disposizioni
  • Fase transitoria e formazione pregressa
  • Aggiornamento: i nuovi criteri
  • L’organizzazione dei corsi
  • L’aggiornamento dei RSPP e degli ASPP
Si riportano le conclusioni a cui è giunta la Dott. Gallo.
"L’accordo StatoRegioni 25 luglio 2012 ha fornito importanti chiarimenti su varie disposizioni degli accordi 21 dicembre 2011 e, al tempo stesso, ne ha rinnovato diversi profili rimettendone alcuni sulla giusta carreggiata disegnata dal D.Lgs. n. 81/2008.
Tuttavia, lo stesso ha confermato anche un ormai irrefrenabile processo di iperproduzione normativa che ha reso sempre più numerosi e complessi gli adempimenti a carico del datore di lavoro e, per altro, ha incrementato sempre più i margini d’incertezza che si riflettono negativamente anche sul piano della responsabilità penale.
A tutto questo, poi, sono aggiunte anche le criticità nascenti da una tecnica giuridica sempre meno rigorosa e la “proliferazione” di soggetti ai quali sono assegnate competenze regolamentari; il quadro che ne sta uscendo è, quindi, un mosaico normativo sempre più vasto e con tasselli sempre nuovi che a fatica e sempre di meno combaciano tra di loro e con un disegno sempre più difficile da decifrare."

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Si ringrazia il Geom. Raffaele per la segnalazione che ci ha fornito

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