lunedì 8 ottobre 2012

ANMIL E LE VITTIME DEL LAVORO

Per ricordare le vittime degli infortuni sul lavoro il prossimo 14 ottobre, l’ANMIL celebra in tutta Italia la 62ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro che nel 1998, su richiesta della nostra Associazione, è stata istituzionalizzata con Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri nella seconda domenica di ottobre.
Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, la Giornata viene commemorata dall’ANMIL che da quasi 70 anni si occupa della tutela delle vittime del lavoro e raccoglie oltre 430.000 iscritti. Ogni giorno in Italia muoiono circa 3 persone sul lavoro e avvengono in media oltre 2.000 incidenti, per un totale annuo che supera i 720mila casi di cui circa 30.000 rimangono permanentemente invalidi.
La lieve diminuzione degli infortuni tra il 2010 e il 2011 soprattutto per quanto riguarda quelli ‘in itinere’. Purtroppo quello di cui non si parla mai è il fenomeno delle malattie professionali il cui numero di caso è sconcertante: una realtà di cui si parla raramente, nonostante che nel 2011 si sia verificato un incremento delle denunce del 9,6%, oltre al 22% del 2010.
Quel che l’ANMIL chiede è dunque un’azione determinata a far applicare le norme antinfortunistiche e un maggior impegno per la formazione e la sicurezza dei lavoratori.
Per celebrare questa Giornata tutte le sedi associative organizzano e promuovono manifestazioni che raccolgono quasi 100.000 persone che partecipano alle iniziative cui presenziano autorità, istituzioni ed esperti in materia per fare il punto sulla situazione e capire come può cambiare questo fenomeno.
L’ANMIL è da sempre impegnata per salvaguardare la salute, la vita e la sicurezza dei lavoratori, promuovendo convegni ed iniziative che coinvolgano tutti sul fenomeno degli infortuni sul lavoro.
Il 14 ottobre saranno organizzate manifestazioni contemporaneamente in tutte le città d’Italia dalle 106 Sedi ANMIL, a cui tutti sono invitati a partecipare per condividere un importante momento associativo.
Rivolgetevi alle Sedi ANMIL più vicine per conoscere i programmi delle iniziative sul territorio.
Per facilitarvi contattate il numero verde 800180943

Fonte:anmil.it

"La giornata nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, che l'Anmil celebra da 62 anni, serve a ricordare quante tristi storie familiari si celano dietro gli spaventosi numeri che la tv propone ogni giorno. Dietro ogni morte bianca ed infortunio invalidante si nasconde, infatti, anche un dramma familiare: e ad accompagnare gli invalidi - alcuni dei quali hanno avuto un riconoscimento  nel corso della 62esima giornata nazionale voluta dall'Anmil, che ricorre nella seconda domenica di ottobre -  nella sala consiliare dell'Amministrazione Provinciale di Catanzaro, dopo aver partecipato alla messa officiata dal vescovo Vincenzo Bertolone nella Basilica dell'Immacolata, c'erano appunto i familiari, vittime anch'esse non di una fatalità, ma di una colpevole negligenza nei riguardi del rispetto delle norme sulla sicurezza di cui molto spesso si macchia il sistema imprenditoriale italiano.
Il presidente provinciale dell'Anmil, Luigi Cuomo, nella sua relazione introduttiva ha voluto rinnovare l'appello dell'associazione, affinché la sicurezza sul lavoro diventi "un valore condiviso, un punto di forza delle aziende, una garanzia per i lavoratori e per le loro famiglie", e le criticità legate al sistema risarcitorio (a partire dall'abbassamento del grado di menomazione indennizzabile in rendita) vengano superate grazie alla presa in carico continuativa da parte dell'Inail. Dal canto suo, Maria Rossella Frangella, vicario dell'Inail di Catanzaro, ha rassicurato in merito all'introduzione del danno biologico che apporta un po' più di umanità nell'erogazione dei risarcimenti, ed anche alla previsione di nuovi capitoli di spesa (circa 850mila euro in tutta la Calabria) per progetti sulla prevenzione sui luoghi di lavoro.
Ed anche se il numero degli infortuni è calato rispetto a dieci anni fa  (secondo i dati dell'Inail, da 1.023.000 incidenti del 2001 si è passati a 725.000 nel 2011, mentre i casi di mortalità che nel 2001 erano 1546 sono scesi a 920 nel 2011), rimane il dato - come ha fatto notare il consigliere provinciale dell'Anmil, il commendatore Luigi Torquato - dei quarantamila lavoratori che ogni anno subiscono un'invalidità permanente di medio -alta gravità e dell'aumento ragguardevole delle malattie professionali riconosciute. In questa triste classifica l'Italia si ritrova purtroppo in pole position: ogni sette ore si verifica un infortunio sul lavoro, più che altro nel settore privato (ed ecco perché, ad avviso del prefetto Antonio Reppucci, dovrebbero essere sensibilizzati gli imprenditori), innescando un processo di reinserimento nella vita di relazione dell'infortunato che vede coinvolti in prima fila l'Inail (come ha sottolineato l'assistente sociale dell'Istituto Ida Grande) e l'Anmil (e a ricordare il ruolo di sollecitazione nei confronti delle istituzioni dell'associazione di volontariato ci hanno pensato l'assessore comunale alle Politiche Sociali, Caterina Salerno, ed il vicepresidente del Centro Servizi al Volontariato della provincia di Catanzaro, Piero Caroleo).
Quel che è certo è che le rivendicazioni sulla sicurezza (e, quindi, sulla prevenzione) non sono legate ad una categoria specifica - ha dichiarato infine l'onorevole Mario Tassone -  ma attengono alla tutela di quei valori che dovrebbero far parte del patrimonio genetico dell'intera collettività. Peccato, però, che proprio l'onorevole, su specifica richiesta di Domenico Iaconantonio del circolo Idv di Catanzaro, abbia fugato ogni dubbio in merito all'apertura del Centro Protesi a Lamezia, già pronto da tempo. Il Centro, infatti, oggetto di una sua interpellanza in Parlamento, continuerà a restare chiuso, e non è dato sapere per quanto tempo ancora.
Gli illustri relatori sono stati infine chiamati dal presidente Cuomo ad attribuire i doverosi riconoscimenti a Francesco Ianni, Raffaele Remedio, Gino Cianflone, Francesco Torchia, Costantino Zangari, Antonio Grotteria e Salvatore Tallarico.

Ufficio stampa CSV Catanzaro"
Aggiornamento 18/10/2012

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