giovedì 11 ottobre 2012

PROCEDURA STANDARDIZZATA PER I DVR

Tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo di valutare i rischi riguardanti la sicurezza e la salute dei propri lavoratori elaborando un apposito documento ai sensi degli articoli 17 e 29 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
A tutt’oggi, le sole aziende fino a 10 lavoratori possono autocertificare l’avvenuta valutazione dei rischi.

 Il 16 maggio 2012 la Commissione consultiva permanente ha approvato, in attesa di apposito Decreto di recepimento, le procedure standardizzate per effettuare la valutazione dei rischi sulla base di un modello di riferimento.
Non appena in vigore, le aziende fino a 10 lavoratori dovranno procedere alla redazione del documento di valutazione dei rischi sulla base delle procedure standardizzate, di cui pubblichiamo la bozza non ufficiale.
Della stessa modalità potranno avvalersi anche le aziende fino a 50 lavoratori, finora obbligate all’utilizzo della procedura ordinaria di redazione del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi).
La data ultima per poter ancora autocertificare l’avvenuta valutazione dei rischi nelle sole aziende fino a 10 lavoratori, è il 31 dicembre 2012.

Clicca qui per scaricare la bozza delle procedure standardizzate

Fonte: BibLus.net
ACCA ha preparato una nuova procedura software denominata CerTus-PS per affrontare al meglio la nuova problematica. 
Il software sarà presentato in anteprima al SAIE 2012 (Bologna 18-21 ottobre).


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Integrazione del 11/12/2012

Dal primo gennaio 2013 tutte le attività che occupano fino a 10 lavoratori saranno obbligate a redigere la valutazione dei rischi ed elaborare il relativo documento, DVR, secondo le Procedure Standardizzate approvate dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e sicurezza sul lavoro in data 16 maggio 2012.

Ai sensi dell’art. 29 del D.L. 81/2008, la Conferenza Stato-Regioni, nella seduta del 25 ottobre 2012, ha approvato lo schema di Decreto Interministeriale sulle procedure standardizzate; si attende ora la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale con relativo Decreto Interministeriale.
I datori di lavoro, terminata la possibilità di presentare l’autocertificazione, dovranno obbligatoriamente effettuare la valutazione dei rischi utilizzando i modelli indicati dal Decreto, confermando l’applicazione delle disposizioni di cui agli articoli 17, 28 e 29 del D.L. 81/2008.

I datori di lavoro di imprese fino a 50 lavoratori potranno in maniera facoltativa utilizzare le procedure standardizzate in tema di tutela della salute e della sicurezza per la valutazione dei rischi negli ambienti di lavoro.

Clicca qui per scaricare il Report della Conferenza Stato-Regioni del 25 ottobre 2012

Clicca qui per accedere a procedurestandardizzate.net 


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Con comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012, il Ministero del Lavoro ha reso noto che, in  data 30 novembre 2012, con decreto interministeriale, sono state recepite le "procedure standardizzate" per la valutazione dei rischi di cui all'articolo 29, comma 5, del decreto legislativo n. 81/2008, ai sensi dell'articolo  6,  comma  8, lettera f), del medesimo decreto legislativo, reperibili nel sito Internet del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (http://www.lavoro.gov.it/Lavoro) all'interno della sezione "Sicurezza nel lavoro".
Il documento, approvato dalla Commissione consultiva lo scorso 16 maggio, individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all’art. 29, comma 5, del D.Lgs 81/2008, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza.  La procedura deve essere applicata alle imprese fino a 10 dipendenti ma potrà essere utilizzata, volontariamente, anche dalle imprese fino a 50 dipendenti.
Il decreto entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla notizia della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi il prossimo 4 febbraio 2013.
Il documento si compone di due parti, la prima vuole essere una linea guida alla compilazione e contiene nel dettaglio le istruzioni operative, mentre la seconda parte è costituita dalla modulistica e riporta dunque le schede da utilizzare per adempiere all’obbligo della valutazione dei rischi.

Le procedura si articola per passi: 
- il primo prevede una descrizione sintetica dell’azienda (a cui corrisponde il Modulo 1.1) e del ciclo lavorativo, e l’identificazione delle mansioni (e a tal fine dovrà essere compilato il modulo 1.2);
 
- dopo aver descritto l’attività aziendale, attraverso il secondo passo si dovranno individuare i pericoli presenti, legati ad esempio alle caratteristiche degli ambienti di lavoro, delle attrezzature di lavoro, dei materiali, alla eventuale presenza di agenti chimici, fisici biologici. Per individuare i pericoli dovrà essere utilizzato il modulo 2, che rappresenta un elenco di pericoli che dovrebbe essere esaustivo di tutti i rischi che si possono incontrare nell’ambito delle realtà lavorative. Andrà contrassegnata nelle apposite colonne la presenza o l’assenza del pericolo in azienda. Nel modulo 2 sono contenuti anche i riferimenti legislativi o eventuali norme tecniche associati al singolo pericolo, nonché esempi di incidenti o criticità per ogni pericolo elencato;
- il terzo passo (per il quale dovrà essere compilato il Modulo 3) prevede l’effettuazione della valutazione dei rischi associati ai pericoli così come sono stati individuati nel precedente Modulo 2, riportando anche le aree/ reparti/luoghi di lavoro con le corrispondenti mansioni/postazioni,  nonché l’identificazione e l’indicazione  delle misure di prevenzione e protezione attuate;
- nel quarto passo  (con l’utilizzo del medesimo  Modulo 3, dalla colonna 6 alla colonna 8) saranno indicate le misure relative alla definizione del programma di miglioramento. Per programma di miglioramento si intende il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli  di salute e sicurezza, quali ad esempio il controllo delle misure di sicurezza attuate  per verificarne lo stato di efficienza e funzionalità.

di Avv. Pieropaolo Masciocchi


Fonte Professioni&Imprese24

1 commento:

tecno3d.it ha detto...

Che tipo di licenza avrà il software rilasciato?