martedì 18 giugno 2013

BOLLETTINO DELLE ONDATE DI CALORE

Attivato dal Ministero della Salute il Sistema di segnalazione ondate di calore, sistema informativo che si baserà sulla pubblicazione quotidiana di bollettini metereologici e di rischio per la salute, realizzati dal Ministero stesso con il supporto tecnico del Centro di competenza nazionale, dipartimento di Epidemiologia, SSR Regione Lazio.

I bollettini si baseranno sul monitoraggio delle condizioni metereologiche di 27 città italiane (Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo) e sull’elaborazione dei possibili effetti sulla salute nelle successive 24, 48 e 72 ore.
Sono quattro i possibili livelli di richio:
  • “Livello 0 – Condizioni meteorologiche che non comportano rischi per la salute della popolazione;
  • Livello 1 – Pre-allerta. Condizioni meteorologiche che possono precedere il verificarsi di un’ondata di calore;
  • Livello 2 – Temperature elevate e condizioni meteorologiche che possono avere effetti negativi sulla salute della popolazione, in particolare nei sottogruppi di popolazione suscettibili;
  • Livello 3 – Ondata di calore. Condizioni ad elevato rischio che persistono per 3 o più giorni consecutivi”.
Per ogni livello di rischio è approntata una pagina esplicativa che contiene una definizione più approfondita delle condizioni e i consigli pratici da attuare per proteggersi da eventuali disagi e danni alla salute.
I bollettini sono uno degli strumenti della sezione del sito del Ministero della Salute dedicato alle Ondate di calore, sezione dove gli utenti possono inoltre trovare le Linee di indirizzo per la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, risposte a una serie di domande frequenti, informazioni sulle categorie più esposte al rischio ondate di calore e la strutturazione del servizio nazionale di previsione allarme, del piano operativo nazionale e dei piani locali.


Fonte: QuotidianoSicurezza

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