martedì 11 febbraio 2014

LA CRISI FA AUMENTARE LO STRESS

Stress da lavoro? Sono in tanti a esserne colpiti, soprattutto oggi che la crisi economica genera e acuisce sentimenti ansiogeni come precarietà e incertezza. «Lo stress è collegato a un senso di impossibilità percepita a gestire le richieste esterne, che vengono vissute come pressanti e frustranti», spiega lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro medico Santagostino di Milano, dove è stato creato un servizio ad hoc, "Lavoro e benessere", dedicato al bisogno di salute connesso al lavoro. Inoltre, «le persone oggi vivono costantemente nella dinamica del cambiamento, e il cambiamento è costituzionalmente fonte di ansia e stress».

La crisi economica, quanto incide sul nostro livello di stress?
Oggi la crisi pone all'ordine del giorno elementi che trascendono la dimensione del cambiamento: è il caso di demansionamenti, precarietà, incertezza, modificazioni di responsabilità legate a riorganizzazioni aziendali. Per non parlare di orari di lavoro prolungati o di un carico di lavoro eccessivo. Anche la qualità delle relazioni con i colleghi può condizionare i livelli di stress, così come la necessità di essere sempre più veloci - in mancanza di risorse e tempo. E possono risultare "stressogeni" anche la mancanza di un coinvolgimento personale ed emotivo nei progetti, o la scarsa attenzione a creare un clima di squadra con ruoli e responsabilità ben definiti.

Il rischio di esaurire le energie
Lo stress, però, non è necessariamente una malattia. Può essere definito come una risposta integrata dell'organismo - neuro fisiologica, emotiva, cognitiva, comportamentale - all'ambiente esterno. Questa risposta è ottimale quando è limitata nel tempo, e riesce a ripristinare una condizione di equilibrio. Quando lo stress perdura troppo, invece, può generare una fase di esaurimento. I campanelli d'allarme? Dall'insonnia alla difficoltà di addormentarsi, dalla difficoltà di concentrazione alla facile irritabilità, fino a manifestazioni somatiche come coliti e dermatiti. 

Chi gestisce meglio lo stress
Di fronte a una situazione stressante, ciascuno di noi ha una propria risposta. Anzi, ci sono persone capaci di adattarsi alle condizioni ambientali minimizzando lo stress. Tecnicamente si dice che sono "resilienti", così come i materiali resistere agli urti senza spezzarsi...

Sviluppare quattro «capacità»
Ma come si fa a sviluppare questa capacità? Secondo l'esperto, sono quattro le competenze emotive da sviluppare. Eccole.
  • Riuscire a leggere ed esprimere le emozioni al nostro interno, avere quindi la consapevolezza di cosa proviamo;
  • Capacità di instaurare relazioni con gli altri improntate alla fiducia in se stessi e alla sicurezza di avere la stima e il rispetto degli altri;
  • La capacità di affrontare con energia le difficoltà;
  • L'inclinazione a guardare negli occhi incertezze e paure, con un atteggiamento attivo che mira alle soluzioni senza aspettare che le cose accadano.


Fonte:  Italia&Mondo de IlSole24Ore

2 commenti:

stefania polce.. ha detto...

buongiorno,quante sono le aziende che hanno fatto il test x lo stress da lavoro!!! che io sappia nel mio settore nessuno.Il mio settore è il pulimento..

Santo Loiaconi ha detto...

Spesso la valutazione dello stress lavoro correlato si fà su valori ricavabili dalla segreteria aziendale e senza contattare i lavoratori... forse anche per questo i lavoratori non ne vengono a canoscenza... http://www.lavoro-sicurezza.info/2011/04/valutiamo-lo-stress.html