lunedì 26 gennaio 2015

CHIARIMENTI SUL DECRETO PALCHI

Il Decreto del 22 luglio 2014 (decreto palchi) ha disposto che le misure contenute nel D.Lgs. n. 81/2008, relative ai cantieri mobili e temporanei, vengano applicate anche alle attività di montaggio e smontaggio di opere temporanee relative a fiere e spettacoli.
Al riguardo, il Ministero del Lavoro ha diramato la Circolare 35/2014 in cui fornisce le istruzioni operative per l’allestimento e la gestione delle attività di montaggio e smontaggio e delle attrezzature da impiegare nella realizzazione di spettacoli teatrali, musicali, cinematografici e nelle manifestazioni fieristiche.
Il documento illustra passo per passo, quando come e dove deve essere applicata la normativa sulla sicurezza sul lavoro negli spettacoli introdotta dal Decreto del 22 luglio 2014 pubblicato in GU 8 agosto 2014, di seguito denominato DI

“L’articolo 1 del Decreto Interministeriale 22 luglio 2014 individua quale campo di applicazione le attività di montaggio e smontaggio delle opere temporanee, di seguito denominate OT, realizzate per spettacoli musicali, cinematografici e teatrali.
Sono comprese nelle suddette attività anche quelle di allestimento e disallestimento con impianti luci, audio, video e in generale scenotecnici e le lavorazioni accessorie correlate, quali ad esempio: carico, scarico e movimentazione delle attrezzature. Non sono pertanto comprese dall’applicazione delle previsioni del DI le attività che si svolgono al di fuori delle fasi di montaggio e smontaggio”.
Ogni punto del decreto viene preso sotto esame, sia per gli spettacoli che per le fiere.
Le istruzioni tecnico organizzative al riguardo sono state elaborate da un Gruppo di lavoro costituito presso il Ministero della Sanità. 
Le caratteristiche delle opere temporanee, degli impianti da montare e delle attrezzature da utilizzare devono essere valutate in funzione delle caratteristiche del sito in cui si svolgerà l’evento.
È pertanto “necessario che il proprietario/gestore del sito dell’opera, ne individui le principali caratteristiche tecniche, e cioè:
  • dimensioni del luogo di installazione dell’opera in relazione alla movimentazione in sicurezza dei vari elementi e delle relative attrezzature necessarie;
  • portanza del terreno e della pavimentazione relativa al luogo dell’installazione, in relazione alle sollecitazioni indotte dall’opera e durante le fasi del suo allestimento e del suo disallestimento;
  • strutture preesistenti dedicate all’ancoraggio di americane o dispositivi similari o di idonei punti di ancoraggio se questi non sono presenti, corredate da documentazione indicante le caratteristiche dei carichi massimi sospesi ammissibili;
  • caratteristiche di sicurezza degli impianti già presenti”.
Sulle misure preventive, le Istruzioni indicano: a) la valutazione, da parte del committente, dell’idoneità tecnico professionale delle imprese affidatarie ed esecutrici dell’opera; b) i contenuti minimi dei piani di sicurezza (Psc e Pos) quali vengono previsti dall’all. III del Decreto interministeriale del 22 luglio 2014 (se l’opera ha dimensioni contenute, le interferenze fra le varie attività lavorative debbono essere gestite mediante il coordinamento e la cooperazione dei datori di lavoro*).
Al punto 6 (requisiti formativi) delle istruzioni si legge che “per tutti i lavoratori è obbligatoria la formazione e l’informazione … che devono avvenire con le modalità di cui all’Accordo Stato-Regioni del 21 dicembre 2011” e che “per ogni evento devono essere identificate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori”

Il Capo Il del Decreto concerne le disposizioni relative all’attività di approntamento e smantellamento di:
  • strutture allestitive;
  • tendostrutture;
  • opere temporanee utilizzate nelle manifestazioni fieristiche.
Le disposizioni si applicano esclusivamente alle fasi di montaggio e smontaggio che si configurano come un’attività assimilabile a quella cantieristica.
Sono escluse dal campo di applicazione le strutture allestitive aventi un ridotto sviluppo in altezza, inferiori a 6,50 m o aventi, nel caso delle strutture allestitive biplanari, il secondo livello di contenute dimensioni, inferiore a 100 m2. Sono anche escluse le tendostrutture con un’altezza all’estradosso fino a 8,50 m e strutturalmente indipendenti, fornite dal fabbricante sotto forma di kit con dettagliate indicazioni circa configurazioni e carichi massimi.
Nel dare la definizione di luogo/sito della manifestazione, secondo quanto indicato nelle Istruzioni “le situazioni in cui ha luogo l’installazione di strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee” sono: 1) all’interno di una struttura organizzata, al chiuso o all’aperto; 2) all’interno di un’area organizzata una tantum per il particolare evento.
Le disposizioni applicabili sono quelle del Capo II del Titolo IV del TU 81/08 (Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro nelle costruzioni e nei lavori in quota). In particolare “nel montaggio e smontaggio delle strutture allestitive, tendostrutture o opere temporanee:
  • si deve tener conto delle attività di trasporto e carico/scarico dei materiali, con la valutazione ed individuazione delle aree dedicate e delle attrezzature da utilizzare;
  • si deve tenere conto degli altri eventuali cantieri attigui con i conseguenti fattori esterni interferenti;
  • si deve tener conto di eventuali rischi che le lavorazioni di cantiere possono comportare per l’area circostante e per gli altri cantieri attigui avvenga secondo quanto previsto da uno specifico progetto, b) avvenga secondo le relative procedure e/o istruzioni (vincoli, sequenze particolari, ecc.)”.
Anche qui:
  • i lavoratori devono essere appositamente formati, informati ed addestrati;
  • il controllo e la manutenzione degli elementi costituenti le strutture… devono avvenire secondo le informazioni fornite dal produttore delle strutture, allo scopo di mantenere inalterate le caratteristiche tecniche dichiarate e la loro funzionalità”;
  •  in particolare il controllo degli elementi che costituiscono le strutture deve essere effettuato prima di ogni montaggio.
Oltre a quanto indicato dal costruttore delle strutture, sono applicabili le indicazioni contenute nell’All. XIX del TU 81/08.

Fonte: QuotidianoSicurezza

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