martedì 17 marzo 2015

MILLEPROROGHE E SICUREZZA SUL LAVORO


A seguito dell’approvazione in via definitiva da parte del Senato, il decreto Milleproroghe per il 2015, volto a prorogare le disposizioni urgenti entro la fine dell’anno in corso, è entrato in vigore Interessante è allora verificare la portata delle novità riguardanti il tema della salute e sicurezza sul lavoro.

Un primo pacchetto di misure riguarda le prescrizioni in materia di prevenzione antincendio. In dettaglio, nel provvedimento viene disposto innanzitutto lo slittamento dal 31 dicembre 2014 al 31 ottobre 2015 del termine per completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi delle strutture ricettive turistico-alberghiere. Si tratta di una opportunità riservata ai titolari delle attività ammesse al piano straordinario biennale di adeguamento antincendio, approvato con il DM del 16 marzo 2012 e riservato alle strutture con oltre venticinque posti letto. Ancora sul punto, alle attività assoggettate alla disciplina di prevenzione incendi è concesso più tempo per provvedere all’esame di progetto e presentare la Scia, vale a dire i primi step fondamentali per ottemperare agli obblighi in questione. Trattandosi di adempimenti onerosi ed impegnativi, la proroga è di due anni e scade il 7 ottobre 2016: per usufruirne, i responsabili delle attività interessate devono ottenere parere positivo sull’istanza di valutazione dei progetti entro 8 mesi dall’entrata in vigore del Milleproroghe.

In più per agevolare e sollecitare gli interventi di edilizia scolastica, entro il 31 dicembre 2015 gli enti locali potranno procedere con l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza o di riqualificazione degli edifici scolastici per beneficiare dei finanziamenti statali messi in campo dal Decreto del “Fare” (d.l. n. 69/2013), pena la revoca dei finanziamenti stessi. Proroghe in vista anche per consentire la messa in sicurezza del territorio, in quanto passa dal 31 dicembre 2014 al 30 giugno 2015 la scadenza fissata dalla l. n. 147/2013 per la pubblicazione dei relativi bandi di gara e per l’affidamento dei lavori di sistemazione dei territori a rischio idrogeologico.

Passando alla questione appalti, l’obbligo di corrispondere all’appaltatore un’anticipazione pari al 10 per cento dell’importo contrattuale viene esteso per ulteriori due anni, fino al 31 dicembre 2016. Ancora, i Comuni non capoluogo di provincia potranno centralizzare le procedure per l’acquisto di lavori, servizi e forniture attraverso forme di aggregazione dal 1 settembre 2015. Buone notizie anche per la qualificazione dei contraenti generali delle grandi opere (general contractor) che avranno tempo fino al 31 dicembre 2015 di dimostrare il possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica ed organizzativa attraverso i certificati rilasciati dalle SOA per gli ordinari contratti pubblici di lavori.

Per ciò che concerne il tema rifiuti, è spostata al 31 dicembre 2015 l’entrata in vigore del divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti urbani e speciali il cui potere calorifico inferiore sia superiore a 13.000 kJ/Kg. In più, per gli operatori del settore del trasporto di rifiuti pericolosi, viene confermata fino al 31 dicembre 2015 l’operatività del Sistri, il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti.

Importanti disposizioni riguardano infine i professionisti che si occupano di sicurezza. Infatti, è stata decretata per un altro anno l’operatività del regime dei minimi del 2012 che prevede l’applicazione di una imposta sostitutiva al 5 per cento a coloro che dichiarano un fatturato che non superi i 30mila euro. Per di più, vengono riscritte le aliquote contributive per i lavoratori autonomi, i titolari di partita Iva e gli iscritti alla Gestione separata dell’Inps, che corrispondono rispettivamente al 27% nel 2015, al 28% nel 2016 e al 29% nel 2017.

In definitiva, si tratta di accorgimenti rilevanti e non marginali, soprattutto per le piccole e medie imprese e per i professionisti. In un contesto caratterizzato ancora dal tunnel della crisi economica, boccate d’ossigeno come queste diventano fondamentali per far ripartire le aziende e in prospettiva, far si che la tanto annunciata ripresa economica alle porte possa dirsi reale e non fittizia.

Serena Santagata
Scuola internazionale di dottorato in Formazione della persona e mercato del lavoro
ADAPT-CQIA, Università degli Studi di Bergamo

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