giovedì 26 maggio 2016

NUOVE REGOLE PER GLI ARREDI SCOLASTICI

Mancano solo pochi giorni per iscriversi alle prime classi di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2016/2017 e moltissime famiglie italiane stanno facendo una scelta che – come la cronaca ci ha mostrato proprio di recente – deve anche tenere conto della sicurezza dei locali e degli arredi/attrezzature che i propri figli utilizzeranno per molte ore al giorno.
È quindi utile ricordare che la sicurezza è garantita solo se gli arredi/attrezzature scolastiche sono conformi alle norme tecniche UNI, che definiscono i requisiti di sicurezza di sedie, banchi, cattedre e lavagne, nonché i livelli di illuminazione dei locali.

SEDIE E TAVOLI. UNI ha recentemente aggiornato la norma UNI EN 1729 "Mobili - Sedie e tavoli per istituzioni scolastiche" (Parte 1 "Dimensioni funzionali" e Parte 2 “Requisiti di sicurezza e metodi di prova”) per garantire una maggiore sicurezza d’uso e una corretta postura dell’utilizzatore. Tra le altre cose la norma stabilisce, ad esempio, che:
  • i bordi del sedile, dello schienale e dei braccioli delle sedie che vengono a contatto con l’utilizzatore devono essere arrotondati con un raggio minimo o uno smusso di 2 mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti;
  • ogni sedia o banco “a norma” deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto;
  • in relazione all'altezza dello studente le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie "taglie". In questo modo le norme intendono favorire l'adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi;
  • l’inclinazione dello schienale deve essere compresa tra i 95° e i 110°, indipendentemente dalla statura dello studente.
Le norme fissano le dimensioni delle sedie e dei banchi anche in relazione alla crescente diffusione dell'utilizzo di PC nella didattica. Gli arredi scolastici a norma sono progettati in modo che gli studenti possano appoggiare le braccia mantenendo le spalle rilassate sia che si trovino dinanzi a un monitor sia che siano alle prese con i più tradizionali quaderni a righe o quadretti.
Come si riconoscono gli arredi scolastici a norma? Le sedie e i banchi scolastici dovranno recare ben visibili: la "taglia" e/o il codice colore (ad ogni codice colore corrisponde una “taglia diversa”); il nome o logo del fabbricante, del distributore, dell'importatore o del venditore; la data di fabbricazione che specifichi almeno l'anno e il mese di produzione.

CATTEDRE. Esiste una norma specifica anche per gli arredi destinati ai docenti: la UNI 4856 stabilisce i requisiti di stabilità, resistenza e durabilità e i relativi metodi di prova per cattedre e sedie destinate agli insegnanti.
Oltre a tali requisiti la norma prende anche in considerazione quelli delle superfici dei componenti metallici (ad esempio la resistenza alla corrosione), i requisiti delle parti mobili (ad esempio la durata e la resistenza delle guide dei cassetti) e i requisiti dei pannelli a base di legno (ad esempio le emissioni di formaldeide).
LAVAGNE. Le lavagne rientrano nel campo di applicazione della UNI EN 14434 che riguarda tutte le “superfici verticali di scrittura”: la norma ha l’obiettivo di prevenire lesioni gravi durante il normale utilizzo. Per questo motivo specifica, ad esempio, che:
  • nessuna parte della superficie verticale deve costituire un potenziale pericolo per l'utente;
  • tutti i bordi e gli angoli accessibili devono essere arrotondati;
  • tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l'una all'altra deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 o più di 25 mm in ogni posizione durante il movimento, per evitare intrappolamento e schiacciamento.
Le lavagne “a norma” vengono sottoposte a prove per verificarne l’attitudine alla scrittura e alla cancellazione, la resistenza all’abrasione, alla graffiatura, all’urto e alla macchiatura. Oltre ad essere sicure, devono anche essere facili da usare: la UNI EN 14434 fornisce alcuni requisiti ergonomici, come ad esempio il posizionamento di comandi e maniglie. La norma stabilisce infine la documentazione che deve accompagnare questi prodotti come, ad esempio, le istruzioni per il montaggio e l’installazione.

ILLUMINAZIONE. La UNI 10840 elenca i criteri generali per l’illuminazione artificiale e naturale delle aule e di altri locali scolastici, in modo da garantire condizioni che soddisfino il benessere e la sicurezza degli studenti, del personale docente e non. I locali scolastici vengono utilizzati prevalentemente durante le ore diurne, perciò la norma fornisce le prescrizioni generali sia per l’illuminamento artificiale sia per l’illuminazione naturale.
Per i livelli di illuminamento e le prescrizioni generali sull’illuminazione artificiale la norma fa ampio riferimento anche a un altro documento normativo: la UNI EN 12464-1 “Luce e illuminazione - Illuminazione dei posti di lavoro - Posti di lavoro in interni”. Tale norma prevede che i requisiti illuminotecnici debbano soddisfare tre esigenze fondamentali:
  • il comfort visivo, cioè la sensazione di benessere percepita;
  • la prestazione visiva, cioè la possibilità da parte degli studenti/lavoratori di svolgere le proprie attività anche in condizioni difficili e al lungo nel tempo;
  • la sicurezza, cioè la garanzia che l’illuminazione non incida negativamente sulle condizioni di sicurezza degli studenti.
Va ricordato che tra i principali parametri che caratterizzano l’ambiente luminoso in relazione alla luce artificiale e a quella diurna ci sono la direzione della luce, la sua variabilità, la resa dei colori, l’abbagliamento e lo sfarfallamento.

Fonte: UNI.com

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